Sportello di ascolto gratuito
Attraverso la sua sede e i suoi volontari, l’associazione funge da sportello di ascolto gratuito per gli adolescenti, offrendo un punto di riferimento per chi vive situazioni di disagio silenzioso o teme minacce esterne, anche da parte di conoscenti.
Descrizione del progetto
Il servizio si propone di abbattere il muro del silenzio e dell’indifferenza, fornendo agli adolescenti strumenti critici e luoghi sicuri, fisici e digitali, per prevenire la violenza, promuovere l’empatia e costruire una cultura della solidarietà consapevole tra coetanei.
Obiettivo del Servizio
L’obiettivo centrale è trasformare la memoria di Chiara in una risorsa sociale viva, capace di intercettare il disagio giovanile prima che diventi emergenza. Il servizio si propone di abbattere il muro del silenzio e dell’indifferenza, fornendo agli adolescenti strumenti critici e luoghi sicuri, fisici e digitali, per prevenire la violenza, promuovere l’empatia e costruire una cultura della solidarietà consapevole tra coetanei.
Dall’Ascolto all’Azione
In linea con la missione dell’Associazione, il progetto si sviluppa su tre pilastri fondamentali che uniscono la formazione nelle scuole al supporto diretto sul territorio:
1. Lo Sportello di Ascolto e Prossimità
L’Associazione, attraverso la propria sede e la rete di volontari, opera come uno sportello di ascolto gratuito dedicato agli adolescenti. Questo spazio rappresenta un presidio fisico fondamentale per:
- Intercettare il disagio silenzioso:
Offrire un rifugio sicuro a chi non trova il coraggio di parlare in famiglia o a scuola, garantendo riservatezza e accoglienza. - Prevenzione delle minacce:
Fornire supporto immediato a chi teme pericoli esterni, molestie o minacce, anche quando queste provengono dalla cerchia dei conoscenti o degli amici.
2. La Testimonianza come Valore Civile
La storia di Chiara diventa un punto di partenza per un impegno collettivo volto a:
- Rompere l’isolamento:
Insegnare ai ragazzi che la sicurezza di uno è la responsabilità di tutti, trasformando la classe da insieme di individui a comunità solidale. - Umanizzare le relazioni:
Riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni, sviluppando una sensibilità profonda che contrasti alla radice le dinamiche di prevaricazione e bullismo.
3. Alfabetizzazione Emotiva e Consenso
I percorsi educativi si concentrano sulla gestione del mondo interiore per prevenire la violenza:
- Gestione delle emozioni:
Fornire ai giovani le parole per esprimere rabbia, solitudine o frustrazione, evitando che questi sentimenti degenerino in atti distruttivi. - Cultura del rispetto:
Educare al consenso e al riconoscimento dei confini altrui, definendo chiaramente i limiti etici che devono regolare ogni relazione umana.
4. Solidarietà e Cittadinanza Attiva
Il progetto mira a creare una rete di protezione invisibile ma efficace tra i giovani:
- Normalizzare la richiesta di aiuto:
Scardinare l’idea che la fragilità sia una debolezza, promuovendo il supporto reciproco come la forma più alta di coraggio. - Presidi di Legalità:
Trasformare ogni realtà scolastica e ogni centro di aggregazione in un luogo dove la legalità e la cura dell’altro diventano pratiche quotidiane e condivise.
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