Attività scolastiche
L’attività scolastica è orientata a diffondere la storia di Chiara non solo come ricordo, ma come punto di partenza per promuovere la convivenza civile e la solidarietà tra coetanei.
Descrizione del progetto
L’obiettivo è trasformare il ricordo in un impegno collettivo.
Dal punto di vista puramente pedagogico e umano, l’attività diventa un percorso di educazione sentimentale e civica.
1. La Testimonianza come Valore Civile
L’obiettivo è trasformare il ricordo in un impegno collettivo. La storia di Chiara serve a:
- Rompere il muro dell’indifferenza:
Insegnare che la convivenza civile si basa sulla responsabilità verso l’altro. Non si è “spettatori” della vita dei compagni, ma parte di una comunità. - Umanizzare il dolore:
Portare i ragazzi a riflettere sul peso delle azioni e delle parole, sviluppando una sensibilità profonda verso le conseguenze dei propri comportamenti.
2. Laboratori di Alfabetizzazione Emotiva
Invece di parlare di tecnologia, ci si concentra sull’ascolto dell’altro:
- Riconoscimento delle emozioni:
Aiutare i giovani a dare un nome alla rabbia, alla frustrazione o alla solitudine, fornendo loro strumenti per comunicare il disagio prima che diventi violenza o isolamento. - Educazione al consenso e al rispetto:
Utilizzare il dialogo per definire i confini del rispetto reciproco, contrastando alla radice le dinamiche di prevaricazione.
3. La Solidarietà come “Azione di Prossimità”
L’idea è quella di creare una rete di protezione invisibile tra coetanei:
- Il valore del “Chiedere aiuto”:
Scardinare il tabù della fragilità. Solidarietà significa creare un ambiente dove chiedere aiuto non è segno di debolezza, ma di forza e fiducia nel gruppo. - Cittadinanza Attiva in classe:
Promuovere piccoli gesti quotidiani di inclusione per integrare chi è ai margini, trasformando la classe in un presidio di legalità e supporto mutuo.
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